Silicio: il grande dimenticato

Il Silicio è un microelemento fondamentale per tutto il nostro organismo, perché è un cofattore che, dalle ultime ricerche, sembra intervenire nella sintesi del tessuto connettivo in particolar modo nella formazione delle collagene, proteina di sostegno essenziale per resistere alla trazione, alla compressione o a distensione e nella formazione della sostanza fondamentale costituita da proteoglicani come l’acido ialuronico.

Per questo motivo i benefici del Silicio per il corpo umano sembrerebbero molteplici come concorrere a mantenere i muscoli elastici e i tendini flessibili o a livello delle ossa migliorare la loro elasticità e resistenza alle torsioni e favorirne il processo di calcificazione, intervenendo nella sintesi del collagene che costituisce la trama dove vengono depositati i sali minerali

C’è Silicio e Silicio

Il Silicio che proviene da matrice organica, quale quello che si estrae dalle piante, risulta più assorbibile e conseguentemente più biodisponibile rispetto al Silicio inorganico come la zeolite. Tra le piante il bambù nei suoi fusti chiamati surculi possiede un’elevatissima percentuale di Silicio rispetto ad altre piante come l’equiseto.

Il Silicio da matrice organica: più agilità per le tue passioni

Secondo la letteratura, il Silicio è riconosciuto come fondamentale per il nostro organismo perché è parte integrante dei tessuti e contribuisce alla formazione dei tessuti connettivi e quindi delle fibre di collagene.

Nell'ambito della medicina naturale si sono sempre attribuiti diversi benefici del silicio nel corpo umano come concorrere a mantenere i muscoli elastici e i tendini flessibili o favorire il processo di calcificazione ossea influenzando la sintesi del collagene che è incaricato di assorbire i sali minerali, depositarli e conferire alle ossa elasticità e resistenza alle torsioni. Anche unghie e capelli ne potranno trarre beneficio.

Nel 2004 la principale rivista mondiale per la ricerca sulla salute e le patologie ossee (JBMR) ha pubblicato un articolo di ricerca dell’Harvard University, Cambridge (Regno Unito) e Londra (Regno Unito) che osservava l’associazione tra l’assunzione di Silicio e la salute delle ossa in diverse migliaia di persone.

Per gli uomini e le donne in pre-menopausa era evidente un aumento nella densità (e quindi della salute ossea) correlato con l’assunzione di Silicio.

Il processo di assorbimento intestinale del silicio non è chiaro e, molto probabilmente, dipende dalla forma chimica al momento dell'assunzione; esso viene espulso sotto forma di ortosilicato soprattutto a livello urinario. Vista la similitudine strutturale si è ipotizzato che il Silicio da matrice organica (Silica-Acido ortortosilicico) sia altamente biodisponibile.

Nell’organismo umano ci possono essere variabili che possono interferire con l’assimilazione del Silicio. La ridotta capacità di assimilazione può essere influenzata dall’età, infatti si è visto che la capacità di assimilare il Silicio si riduce negli anni fino all’80%.

Altri fattori che possono influenzare l’assimilazione del Silicio:

  • ridotta produzione di acidi gastrici che ne diminuiscono la metabolizzazione e quindi l’assorbimento intestinale
  • dieta con alto tenore di calcio
  • dismicrobismo intestinale
  • stress prolungato
  • alimentazione sbilanciata

Per questo motivo in molti casi è necessaria un’integrazione all’assunzione con il cibo.

 

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